Il problema

Eliminare l’umidità di risalita muraria è sempre stato uno dei punti critici della manutenzione degli edifici.

Sia esternamente che internamente, il distacco di pitture, sgretolamento di intonaci, danneggiamento dei muri portanti di un edificio, macchie cromatiche, proliferazione di muffe, alghe, muschi e licheni, sono tutti fenomeni correlati alla presenza di umidità di risalita nei muri al piano terra degli edifici o nei locali interrati.

Le cause

Le cause (non una, come spesso si sottovaluta), sono fondamentalmente tre:

  • Risalita per capillarità: le forze molecolari che legano le molecole di acqua l’una all’altra sono più deboli di quelle tra una stessa molecola e la superficie di un capillare che la ospita.
  • Risalita per osmosi: Laddove l’evaporazione di acqua da una superficie abbia già portato alla fioritura di sali, questi innescheranno il richiamo di altra acqua tentando di compensare il gradiente osmotico, quindi di ridiscioglierli, alimentando un “effetto camino”.
  • Differenza di potenziale elettrico tra terreno e muratura: Gli ioni salini presenti nel terreno (ma anche nei materiali da costruzione), normalmente circondati da “nubi” di molecole d’acqua, tendono a essere richiamati elettricamente dal terreno alla struttura muraria (e viceversa), influenzando quindi lo spostamento dell’acqua anche per potenziale elettrostatico. Gli ioni che tenderebbero a discendere verso il basso sono contrastati dalla risalita capillare, mentre quelli che risalgono alimentano ulteriormente l’effetto camino.

L’effetto dei sali

La principale fonte di danneggiamento e sgretolamento di intonaci, mattoni o pietre che costituiscono un muro è la presenza dei sali. La sola presenza di acqua causerebbe potenzialmente la proliferazione di muffe ed altri microorganismi nocivi, senza però provocare gravi danni alla struttura muraria. I sali vengono trasportati dall’acqua generalmente dal terreno verso il muro e successivamente verso la superficie del muro dove sono presenti le condizioni per evaporare; questo produce la cristallizzazione dei sali (riconoscibili anche come uno strato superficiale di “barba” bianca).

La cristallizzazione dei sali comporta un aumento di volume anche fino a trenta volte, ed una pressione all’interno dei materiali che può superare le mille atmosfere (quasi cinquecento volte la pressione di un comune pneumatico per automobile!) ed è la cristallizzazione ad avere l’effetto di sgretolare gli intonaci o, peggio, pareti portanti dell’edificio.

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La soluzione

Un fenomeno così estremamente articolato, richiede di individuare un processo tecnico risolutivo che non sia pensato per contrastare un unico fenomeno di risalita, ma che possa affrontare il problema nelle sua intera complessità.

Ventilaria utilizza la tecnologia elettromagnetica D.I.M. (Diretta Interazione Molecolare) che agisce sulla causa (interazioni tra le molecole d’acqua) e non sugli effetti del degrado causato dall’umidità. L’edilizia ed il restauro hanno purtroppo sempre agito sugli effetti. Impieghiamo un metodo elettrofisico non invasivo (non dobbiamo realizzare un cantiere) che agisce direttamente sulla molecola dell’acqua e le fa perdere gran parte delle sue caratteristiche chimico-fisiche; bloccando nell’immediato la risalita dell’umidità ed iniziando una continua discesa per gravità.

Intervenendo sull’acqua, si interviene anche su molte delle caratteristiche dei sali, che utilizzano l’acqua come vero e proprio mezzo di trasporto.

 

Ventilaria adotta un approccio globale e qualificato per garantire una soluzione definitiva.

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